» LA STORIA
L’origine
di Noli è preromana (317 a.C.). Nel 217 a.C. fu distrutta
dai Cartaginesi e in seguito ricostruita dai Genovesi. Diventa
municipio romano nel 150 d.C. e comincia a subire gli attacchi
dei barbari; nel 641 tocca ai Longobardi. I Nolesi edificano
il nuovo abitato vicino al mare con torri fortificate contro
le incursioni saracene. Si consolida la potenza marinara, basata
sul commercio marittimo: Noli partecipa alla Prima crociata (trasporto
vettovaglie, truppe, costruzione e noleggio navi). Alle prime
tre spedizioni resta sotto il vessillo di Genova, alla quarta
innalza il proprio: la Croce bianca in campo rosso (“scorciata” per
non entrare in polemica con Impero e Papato). Sede del Comitato
sotto Savona, feudo della famiglia Del Carretto, si affranca
nel 1193 e si dichiara Repubblica. Poi si confedera con Genova
contro Pisa per imporsi sul mar Tirreno e contro Venezia nella
disputa per l’Oriente.
Città e sede di Diocesi nel 1239 da Papa Gregorio IX,
ampliata nel 1252 con l’Isola di Bergeggi da Papa Innocenzo
IV, Noli costruisce la nave che conduce il re francese Luigi
IX “il Santo” all’assedio di Tunisi (1270).
Dal ‘400 si radicano i conflitti con i vicini di Finale
per il confine stabilito nel 1582 con la costruzione della “Torre
delle streghe”, tuttora sopra il Malpasso a 500 metri dal
Semaforo. Nel 1743, alla Marina, sorse l’Ufficio di Sanità centrale,
Noli sopravvive sino all’invasione napoleonica, quando
divenne Mairie de Noli, nel Dipartimento di Montenotte. Il dominio
dura sino al 1814, ma sono poche le illusioni di indipendenza:
nel 1815 i Nolesi promettono obbedienza e fedeltà a re
Vittorio Emanuele I. Nel 1810 è transitabile la galleria
di Capo Noli. Una leggenda narra che Dante Alighieri, passato
da Noli, avesse guardato al Monte Ursino cercando l’ispirazione
per il suo “Purgatorio”. (nella foto di Roberta Raineri,
un momento di una rievocazione storica) Certo, invece, che Cristoforo
Colombo (1474) vi abbia preso “lezioni di mare”,
quasi ispirato dal nolese Antoniotto Usodimare (1425- 1494),
scopritore delle Isole di Capo Verde. Oltre un secolo dopo, il
filosofo Giordano Bruno arriva per insegnarvi geometria e cosmografia.
Inoltre Noli, alleata e mai suddita di Genova, fu - insieme alla
Superba - una delle due uniche Repubbliche Marinare della Liguria.
Essa divenne libera ed indipendente il 7 agosto 1192 e tale rimase
fino al 2 dicembre 1797. Noli fu, infatti, l’ultima tra
tutte le altre Repubbliche a cedere la propria indipendenza,
durante l’occupazione napoleonica. Infatti, quando alla
fine di maggio 1797, l’antica repubblica di Genova firmava
con Napoleone la Convenzione che ne decretava la “morte”,
Noli si rifiutava di compiere lo stesso gesto. I Nolesi ottennero
che una commissione di senatori venisse inviata da Genova per
esaminare tutti i titoli ed i documenti, che comprovavano il
diritto di libertà e di indipendenza della Repubblica
di Noli. La commissione riferì, infatti, al senato che “Noli
era realmente libera, indipendente e sovrana, e perciò libera
di accedere o no alla Repubblica Ligure”. Solamente in
seguito all’insistenza dell’allora Vescovo di Noli,
Mons. Benedetto Solari, convinto dall’ideale di “Libertà,
fraternità ed uguaglianza” sbandierato da Napoleone,
il 2 dicembre i cittadini accettarono, non proprio con immensa
gioia, di firmare la nuova Costituzione (cf. Decreti nelle filze
283, 285, 290 dell’archivio Comunale).
Tra tutte le Repubbliche
Marinare italiane Noli fu, perciò, l’ultima a conservare
la propria indipendenza.
Le date qui elencate sono la prova:
PISA: 800 - 1406
VENEZIA: 815 - ottobre 1797
AMALFI: 839 - 1137
GENOVA: 1093 - maggio 1797
NOLI: 1192 - dicembre 1797
Si deve
per correttezza storica, sottolineare, inoltre, che, contrariamente
alle altre Repubbliche Marinare, governate da nobili o Visconti-conti,
essa fu sempre governata da semplici cittadini eletti da tutto
il popolo. |
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